"Una fotografia introspettiva e surreale, ossessionata dal tempo. Vicina alla pittura. Legata al mondo sospeso tra il visibile e l'invisibile".
Per visionare le serie complete e/o per info su stampe, contattare: lamarea82@gmail.com.

venerdì 31 gennaio 2020

Parti di Invisibile a Londra


Sono davvero felice che le mie "Parti di Invisibili", dopo aver fatto parte della mia mostra personale presso MayDay (Mc) e del Cascina Farsetti Art a Palazzo Velli (Roma), superino ora i confini nazionali per approdare a Londra. Qui, sono parte del "Cluster Photography and Print", organizzato dalla 1963 Gallery. L'evento si svolge presso Ugly Duck, nel cuore di Londra, dal 19 al 23 febbraio 2020. Ecco alcune delle mie fotografie che saranno esposte.


Riposo e riflessione - Paola Tornambè

Scoperta - Paola Tornambè




Devo lasciarti - Paola Tornambè

Mostro interiore - Paola Tornambè


Fuori di sé - Paola Tornambè


Noi - Paola Tornambè








lunedì 16 dicembre 2019

Ci sono


L’esistenza ombra, sagoma immobile e perfetta maschera sulla scena della vita, sempre contiene un’altra esistenza, fatta di verità di spirito. Essa, a volte nasconde il suo volto - espressivo - tra  i volti dell’altra; si mimetizza restando acquattata, ma sempre presente. Altre volte esce allo scoperto, esplode reclamando il suo spazio, urlando: “Ci sono!”. Perché ci sono molte vite in una sola vita. E soprattutto: io, ci sono. Sono qui. Tutti noi, ci siamo. Dentro all’ombra contenitore, modello a cui ci atteniamo, ecco apparire i veri noi stessi: quelli che siamo nel profondo della verità della psiche. L’essenza vitale della natura di cui siamo fatti; la personalità più vera del nostro istinto.
L’esistenza; quella vera.



Ci sono (1) - Paola Tornambè





Ci sono (2) - Paola Tornambè


Queste fotografie fanno parte della collettiva "The Shadow" della KromArt Gallery, Roma, 13 dicembre 2019 - 17 gennaio 2020.






mercoledì 4 dicembre 2019

Cammeo

Si è fatta materia del suo stesso essere. Ostinatamente arrampicata a cercare la profondità della casa madre della sua incisione prima ed esser rilievo trattenuto di beatitudine e beltà. Ha reclamato sicurezza dentro cui distendersi: ha accettato per questo la necessaria fusione. La riunificazione madre che la trattiene nello sfondo di un universo che la limita d’appartenenza e le dona. 
Non poteva raggiungerla ancorata in questa profondità. Così le ha teso una trappola di superficie e d’emozione. Un’esplosione improvvisa in un istante di oscura incredulità del nulla. Materia in aria e poi lei. Rovesciata. Staccata dolorosamente dallo sfondo composto di certezza. Caduta in una separazione che l’ha gettata in uno spazio irreale dove non la libera la libertà. La solitudine, densa di frattura, la accoglie e la sprofonda.



Mi sono fatta Cammeo - Paola Tornambè











Per bearmi di beltà - Paola Tornambè
Ma una trappola d'emozione - Paola Tornambè
Mi ha staccata dalla certezza - Paola Tornambè


La serie Cammeo è finalista nazionale sezione fotografia alla biennale MArteLive 2019 e vincitrice del premio speciale del CSF nell'ambito della stessa.




mercoledì 6 novembre 2019

Cascina Farsetti Art 2019

Ho l'onore di essere presente alla manifestazione fotografica Cascina Farsetti Art 2019, dove espongo il mio progetto Parti di Invisibile. Palazzo Velli Expò, 8 - 9 - 10 novembre 2019, Roma. 
A cura di Gabriele Agostini e Luisa Briganti.





Parti di Invisibile: Come una matrioska, l’autrice porta dentro altre parti di sé stessa. Un invisibile composto da sfaccettature diverse della stessa personalità, contrasti interiori, prigioni mentali, mostri da lei stessa generati, dissolvimenti del suo essere.
Attraverso una fotografia introspettiva, fatta di autoscatti rivelatori, Paola Tornambè indaga dal di dentro la sua complessa interiorità.

Non si tratta solo di “pezzi” di corpo che raccontano “pezzi” di anima, ma di veri e proprio “parti” (nascite). L’autrice porta alla luce – grazie alla luce – quello che in realtà non si vede: tutto il suo essere complesso e inquieto. E ce lo mostra scomposto, sparso, indagato dall’interno, attraverso una fotografia quasi psicologica, curatrice dell’essere. Una fotografia che è come una vera e propria nascita dell’invisibile fatto visibile: la matrioska  si apre e  rivela parti sempre più profonde di sé.

E come tutte le nascite – o rinascite – è accompagnata necessariamente dal dolore, dal coraggio e poi da una immensa gioia di vita.

Sono immagini oniriche e surreali, atte a dare un volto direttamente alle emozioni più profonde, alle sensazioni e ai tormenti dell’essere. Legate ossessivamente al passaggio del tempo.




Alcune immagini dell'inaugurazione della mostra: 





Grazie ai portali che hanno supportato la manifestazione:

mercoledì 25 settembre 2019

Mostra fotografica doppia personale: "Parti di Invisibile"




Due donne; due fotografe; due personalità artistiche differenti, eppure accomunate da uno stesso filo invisibile che lega la loro fotografia surreale e introspettiva, indovinando similitudini in percorsi diversi di vita e delineando una continuità e una condivisione di percezione dell’essere e dell’esistenza. Rita Santanatoglia e Paola Tornambè danno così vita ad un comune progetto: Parti di Invisibile, dove ognuna resta distinta dall’altra, giocando – piuttosto che su una fusione – su un passaggio di parola da una all’altra, per dar voce ad un grande racconto interiore.

Parti: pezzi, partenze, nascite, morti e rinascite… tutto questo è la loro fotografia, dove i soggetti sono principalmente parti del loro stesso corpo (si tratta di autoscatti) scomposte, sparse e indagate dall’interno. Partenze di vita ogni volta differenti. Veri e propri parti per dare alla luce – grazie alla luce – quello che in realtà non si vede: la loro inquieta e complessa interiorità, che sentono il bisogno di indagare attraverso una fotografia quasi psicologica, curatrice del loro essere. Una fotografia che è come una vera e propria nascita, o forse una rinascita, possibile solo dopo essersi guardate dentro, dopo aver portato alla luce la propria anima; dopo averla messa al mondo, nuda sotto gli occhi di tutti, esattamente come una creatura generata, cresciuta dentro e poi tirata fuori attraverso il processo doloroso e necessario delle doglie. Solo così nasce la vita. Solo così matura la consapevolezza. Parti di corpo che raccontano parti di anima. Che raccontano l’invisibile rendendocelo visibile attraverso la fotografia. Una fotografia viva, cosciente, necessaria e rivelatrice: a volte dolorosa, ma soprattutto coraggiosa.




Ecco alcune immagini della mostra:







Andrea Gasparrini, Fulvio Renzi e Mauro Mazziero.




Grazie ai portali che hanno supportato la mostra:

Exibart
Artonweb
La Rucola
Picchio news
Vivere Civitanova
youTVRS
Il Mascalzone